Perdition’s Mouth: ci sono un inglese, un tedesco, uno spagnolo e un italiano…

Come avevo già accennato sulla mia pagina Facebook, c’è qualche novità che riguarda Perdition’s Mouth e un manipolo di autori (fra cui il sottoscritto, grazie all’intercessione di Fabio di Giochi sul Nostro Tavolo). Ma, prima di tutto: cos’è Perdition’s Mouth? Si tratta di un dungeon crawler cooperativo ideato e sviluppato da  Thomas Klausner, Timo Multamäki e Kevin Wilson. Il gioco ha un tema horror-fantasy ed è caratterizzato da una modalità campagna “a bivi” (a seconda della direzione presa esplorando il dungeon si sbloccano livelli diversi) in cui più che salire di livello e potenziarsi, come in un fantasy, i personaggi devono gestire accuratamente le scarse risorse a disposizione e sopravvivere a dispetto delle ferite che si accumulano contro orde crescenti di cultisti e mostri simili a insetti, come in un survival horror. Altra caratteristica degna di nota è il sistema di azioni, che combina una sorta di Rondella di Gerdts con la gestione di un mazzo di carte contenente potenziamenti e abilità speciali.


Nonostante l’IA sia ragionevolmente prevedibile, il gioco è estremamente difficile e punitivo: i mostri sono tostissimi da abbattere e il lavoro di squadra è indispensabile, perché gli errori si pagano cari e la morte di un membro del gruppo può tramutarsi in un disastro per tutti.

Perché ve ne parlo? Per due motivi: il primo è che ne è recentemente stata realizzata una versione col regolamento e i componenti in italiano, pre-ordinabile sul backerit di Artic Union, la cui distribuzione italiana sarà curata da Giochix (l’uscita dovrebbe essere prevista per Play 2018). Il secondo è che da questa edizione ci saranno una serie di scenari aggiuntivi firmati da un manipolo di guest designer a rappresentare diverse nazioni, come nelle barzellette: Tristan Hall per l’Inghilterra, Friedemann Friese per la Germania, Paco Garcia Jaen per la Spagna e il sottoscritto per l’Italia.

La richiesta dei ragazzi di Artic Union è stata quella di creare uno scenario che, in qualche modo, avesse a che fare con l’Italia. Non volendo infilarci cose come le auto in doppia fila, la pizza o la pasta, che con l’horror fantasy c’entrano il giusto, ho deciso di rifarmi a un preciso genere cinematografico inventato negli anni ’70 proprio da una serie di registi italiani, fra cui ricorderò i più famosi: D’Amato, Deodato e Lenzi. Gli appassionati di horror avranno già capito: parlo dei cannibal movie, film dal budget spesso risicato diventati di culto grazie a soluzioni tecniche innovative e spesso spregiudicate (e ai limiti della legalità) in cui lo splatter si spinge fino alla truculenza gratuita e l’erotismo sfocia spesso e sfacciatamente ai limiti del pornografico. Così, per andarci leggero. Ho dunque pensato: cosa succederebbe se un gruppo di cultisti dediti al cannibalismo arrivasse nel dungeon di Perdition’s Mouth?

La risposta è lo scenario “Cannibal Ferox”: chi si avventurerà nel mio piccolo dungeon troverà una sgradevole alleanza fra cannibali e insettoidi, guidata da una villain cattivissima ispirata a Leonarda Cianciulli, serial killer degli anni ’30 e ’40, le cui macabre gesta hanno a loro volta ispirato il film Gran bollito di Mauro Bolognini. Il team di Perdition’s Mouth è davvero tosto e lavorare con loro, seppur per un solo scenario, è stato istruttivo e stimolante. Ha giocato a mio favore il fatto che il gioco mi piace molto, sia come meccaniche che come atmosfera: ho apprezzato sia l’uso della Rondella che la scelta molto coraggiosa di creare un dungeon crawler “sottrattivo” (come dicevo, si rischia seriamente di diventare più malandati anziché più potenti mano a mano che si procede).

Il prossimo post ovviamente sarà dedicato alla Guida Pratica per Aspiranti Game Designer (chi non sapesse di cosa sto parlando trova tutti gli articoli raccolti ed elencati nell’apposita pagina).

Per oggi è tutto, ci leggiamo presto!

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