Chi sono

Mi chiamo Marco Valtriani e sono un pubblicitario e un game designer, principalmente di giochi da tavolo.

Normalmente i boardgames si giocano; a me piace anche progettarli, studiarli, scriverne.
Gioco decine di titoli l’anno e divoro tutto il materiale riguardante i game studies o il game design che mi capita sotto mano.

Ho iniziato a giocare negli anni ’80. Da tavolo, ovviamente, e con un Commodore 64; per non farmi mancare nulla sono approdato anche ai GDR negli anni ’90. Soprattutto quando ero piccolo, i miei genitori hanno sempre incoraggiato la mia passione per il gioco, e già all’epoca mi piaceva un sacco “mescolare” i giochi in scatola creandone di nuovi o, negli anni successivi, tagliando e incollando pedine o smanettando su  RPGMaker e Click and Play.

Qualche anno fa, dopo un periodo in cui avevo un po’ abbandonato il gioco, mi sono ri-avvicinato al mondo del game design. All’inizio, come molti, a tentoni, cimentandomi con un paio autoproduzioni decisamente acerbe e imparando molto di quello che non bisogna fare quando si progetta un gioco.
Iniziare per tentativi è normale, così come è normale fare errori: l’importante è prendere consapevolezza degli stessi e della propria scarsa esperienza, e agire di conseguenza.

Dunque ho deciso di cambiare rotta: mi ero fatto un po’ le ossa, ma sentivo che mi serviva altro.
Così ho iniziato a studiare, e a crearmi contatti nel settore; ho fatto (e buttato) prototipi su prototipi, e soprattutto ho provato a sviluppare – sommando tutti questi elementi –  un “metodo” di lavoro, in modo da iniziare a lavorare con un po’ più di consapevolezza.

Dal 2008 al 2011, sono stato il presidente di Creatori di Divertimento, un’associazione impegnata a organizzare eventi e iniziative al fine di promuovere il gioco italiano e le professionalità ad esso legate. In questo ruolo ho collaborato con moltissime fiere italiane, a livelli diversi, e ho coordinato i lavori delle tre edizioni di PisaGioca. Ormai l’associazione si è sciolta, ma rimane un’esperienza indimenticabile che mi ha lasciato moltissimo. Come autore, in questo periodo, ho realizzato alcuni giochi su commissione, come Fiume di Parole (per l’associazione La Tartaruga) e La Grande Opera (per il Museo Ideale di Leonardo da Vinci)

Grazie all’associazione e alla collaborazione con Sirio Smeriglio (presidente di Terre Selvagge) sono nate iniziative come Giochi con l’Autore e la Boardgame League. Quest’ultima è ancora gestita da Sirio e dai ragazzi di Terre Selvagge, mentre Giochi con l’Autore, dopo una parentesi in cui è stata coordinata da Francesco Giovo, è confluita in Board Game Designers Italia, una community “satellite” del Board Game Designers Forum, che si proponeva di creare gruppi di lavoro ed eventi formativi per chi vuole progettare giochi, gestita dal sottoscritto, insieme a stesso Diego Cerreti, co-autore di alcuni miei lavori, e ad altri volenterosi autori e operatori del settore.

A cavallo fra 2010 e 2011, grazie ad Andrea Chiarvesio, ho avuto modo di farmi un po’ le ossa lavorando allo sviluppo di vari aspetti (fra cui la redazione delle regole da torneo e il “debugging”) di Wizards of Mickey.

Nel 2011 Scribabs ha pubblicato 011, un gioco da tavolo steampunk che fa parte di un progetto che spazia dal video alla letteratura passando per fumetto e musica, e che ha coinvolto anche la band metal dei Therion. Il gioco ha vinto il premio come Miglior Progetto Editoriale a Lucca Comics & Games 2011.

Nel 2013 è uscito Super Fantasy: Assalto dei Brutti Musi, un hack ‘n’ slash da tavolo a marchio Red Glove, di cui sono davvero molto fiero, perché mi ha permesso di cimentarmi con un genere molto “difficile” con grande libertà.

Nel 2014 ho consolidato il rapporto con Red Glove, lavorando per loro come lead designer e curando i rapporti fra il Guanto Rosso e gli autori (sia aspiranti che quelli già in “scuderia”).
A Aprile 2014 è uscito Vudù (realizzato con Francesco Giovo), mentre a Giugno 2014 è uscito GodZ (con Diego Cerreti), a ottobre sono in arrivo quattro giochi “pocket” (Aia Gaia, Ghiotto di Ghiande, Magikaboom e Dogsitter) e Super Fantasy: La Notte dei Morti Male.
Sempre nel 2014 ho dato il mio modesto contributo al libro “Game Design, gioco e giocare fra teoria e progetto”, di Maresa Bertolo e Ilaria Mariani (edito da Pearson) con qualche piccolo intervento e scrivendo il capitolo sul boardgame design.

Nel 2015 sono uscite le prime due espansioni di Vudù: Ninja vs Pigmei e Double Trouble. Inoltre, ho lavorato allo sviluppo di Giù dal Trono, gioco d’esordio di Gianluca Piacentini, e di Rush & Bash, il nuovo gioco di Erik Burigo.

Nel 2016 è uscita la terza espansione di Vudù, Barbari vs Zombi, ed ha visto la luce I Racconti del Libro della Giungla, un gioco narrativo ispirato ai libri di Rudyard Kipling.

Nel 2017 è in uscita Vudulhu, una versione aggiornata e ritematizzata di Vudù, ambientata in una versione ironica dell’universo creato da H.P. Lovecraft.

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